A tutte le persone che non sanno da dove iniziare, voglio raccontare come ho iniziato io.
Durante la pandemia non avevo mai corso prima. Anzi, non mi sono mai considerata particolarmente sportiva. Ma l’idea di dover restare chiusi in casa mi ha fatto capire che avevo bisogno di muovermi.
Così ho comprato un tapis roulant e, una sera, ho provato a correre. “Correre” è forse una parola un po’ generosa: sono durata tre minuti. Tre, brevissimi minuti!
Eppure non ho mollato. Ho continuato, un passo alla volta, fino a trasformare la corsa in un’abitudine regolare e costante. E poi, incredibilmente, sono arrivata alla maratona.
Che differenza, vero?
È incredibile scoprire di cosa è capace il nostro corpo quando lo stimoliamo con pazienza, costanza e nel modo giusto. Non avrei mai pensato che la corsa potesse diventare una passione: ero convinta che, prima o poi, avrei lasciato perdere.
Invece corro ancora oggi e ne vado fiera.
La corsa mi fa stare bene, mi aiuta a mantenermi in forma e mi regala uno spazio tutto mio. Non deve essere sempre una gara, né una rincorsa al tempo migliore o al primo posto. A volte lo sport serve semplicemente a divertirsi e a sentirsi bene.
Non bisogna andare veloci. Non bisogna vincere. E non è nemmeno obbligatorio partecipare alle gare.
Correte perché vi piace. Correte perché è il vostro momento con voi stessi. Correte perché vi libera la mente.
Se non sapete da dove iniziare, uscite di casa e fate il giro dell’isolato. Se vi piacerà, continuate. Potreste sorprendervi di quanto lontano riuscirete ad arrivare.